Il corpo spirituale e la salvezza

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All’inizio Dio creò l’uomo a Sua immagine. L’immagine divina è andata perduta a causa del peccato e della degradazione. Per essere resi di nuovo interi, per ritornare a quella perfezione, dobbiamo allontanarci dal male e dalle concupiscenze mondane e ricevere una nuova nascita attraverso il battesimo di acqua e Spirito Santo (Giovanni 3:5). Siamo ricreati a immagine del Signore con la purificazione dei peccati attraverso il pentimento, pulendoci da ogni contaminazione della carne e dello spirito con il digiuno secondo le nostre forze (2 Corinzi 7:1) con la preghiera che è capace di salvare le nostre anime e liberarci da ogni opera malvagia (Giacomo 5:16).

Quando finalmente getteremo via questo corpo di corruzione, saremo stati trasformati inl’immagine del Signore (Filippesi 3:21), una nuova creatura che sarà rivestita di un corpo glorificato che non può peccare ed è senza corruzione. Questa trasformazione che riceviamo attraverso lo Spirito nella somiglianza del corpo glorificato di Cristo, inizia effettivamente sulla terra quando cominciamo a governare i nostri corpi affamandoli da appetiti contrari al proposito divino.

Non siamo chiamati a mangiare o bere qualcosa creato per gli idoli come pensano alcuni, anche se è meglio se non usiamo carne di animali strangolati, compresi quelli strangolati nei riti religiosi, ma Dio ci ha dato la libera scelta, quindi che ognuno la eserciti secondo la propria mente. È meglio che consideri pulito tutto ciò che è stato creato da nostro signore con la chiara e unica intenzione di costituirci parte del suo grande progetto.

Il corpo spiriturale come forma di salvezza

Un legame che ci porta eternamente a legare lo spirito santo al nostro corpo per trasformare il corpo nel tempio dello spirito santo in una unione di intenti preziosa e fondamentale per non perderci in questo percorso. Il nostro cuore è stato creato oltre che per darci la vita anche per accogliere lo spirito di Dio che vive in noi e che ci permette di gioiere dei frutti del mondo nonostante le dure prove che ogni giorno ci mettono i bastoni tra le ruote. Dobbiamo purificare il nostro cuore e trasformarlo in un giardino dove il Signore possa piantare il suo albero fruttifero affinché possa deliziarsi in esso dandoci la vita eterna.

La santità della carne

Il nostro corpo è un’immagine di Dio, infuso di spirito divinamente progettato per essere trasformato nella bellezza di Cristo; dobbiamo diventare la Sua santa dimora mentre lavoriamo per questo grande obiettivo. Ogni cellula della nostra carne è stata creata da Lui e porta il suo marchio; anche quelle che periscono come i capelli e le unghie contengono questo timbro meraviglioso che le rende partecipi della divinità (Ebrei 2:11). Ciò significa che risorgeranno e saranno risvegliati insieme allo spirito. Dobbiamo smettere di trattarci come schiavi dipeccato e permettere ai nostri corpi di essere governati dallo Spirito in una vita di santità al servizio di Dio.

Cristo nella carne: l’unicità della divinità

In Gesù Cristo c’è tutto ciò che siamo stati creati per essere, quindi è solo quando siamo trasformati nella Sua somiglianza attraverso la sua grazia che possiamo diventare degni dell’esistenza eterna a Lui che ci ha dato tutto ciò senza il quale non possiamo essere salvati. In Lui si trova tutto il necessario per questa trasformazione dalla morte alla vita; tutto ciò che eravamo destinati a fare ed essere. Questo significa che dobbiamo ricevere la sua immagine sul nostro volto; dobbiamo accogliere il Suo Santo Spirito nei nostri cuori (che era previsto fin dall’inizio) e usare tutto il suo potere per scacciare le tenebre e modellare la luce intorno a noi, ci appoggia la sua mano nel cammino della vita e nella ricerca del senso della vita che ogni giorno diventa un impegno sempre maggiore e sempre più urgente per riconcigliare lo spirito perso sulla strada della perdizione, la continua promiscuiità legata alla gioia di satana ci obbliga a tornare a riflettere su tematiche molto importanti per la nostra serenità spiriturale. La croce, frutto dello spirito

Nella crocifissione ci parla con grande chiarezza e potere in questa consumazione che dobbiamo portare i nostri corpi: Un cuore come quello di Cristo per Dio e un’anima che ama e si sacrifica per gli altri. Preghiamo appassionatamente di poter dire con il nostro Signore Gesù: “È finito” (Giovanni 19:30). Vogliamo solo una cosa nella vita; proclamare trionfalmente che attraverso la Sua morte sulla croce tutte le nostre passioni sono state crocifisse affinché ora non rimanga altro che un’eternità di felicità. La gloria delle anime sante non si conquista con opere degne della propria autogloria, ma piuttosto con la fede che supera ogni ostacolo distruggendo l’orgoglio, l’arroganza, rabbia, odio, vanità e ogni altra forma di malessere che porta alla formazione di un idolo che rompe con Dio. È solo la fede che ci porta a capire che il nostro corpo è stato trasformato nel tempio santo del Signore, per questo ci viene detto di offrirgli abbondantemente grazie attraverso i nostri corpi che sono diventati un sacrificio puro accettabile a Dio (Romani 12:1).

Corpo tempio dello spirito santo

Tutti sappiamo quanto sia difficile vivere l’esperienza cristiana nella società di oggi dove tutto si oppone in ogni momento; è sempre una battaglia tra il bene e il male, la vita e la morte. Per dimostrare che siamo Suoi discepoli dobbiamo seguirLo nella lotta quotidiana contro il peccato; dobbiamo sapere cosa ci viene richiesto e non essere disposti a scendere a compromessi con il mondo. Non proclamiamo Cristo crocifisso per tutti gli uomini se compromettiamo la nostra fede e i nostri principi e cominciamo a vivere come loro (sia in questioni politiche che commerciali). Non possiamo usare il denaro come segno di potere quando proviene dal gioco d’azzardo, dai falsi investimenti, dalla commercializzazione rovinosa, ecc.; quindi non possiamo permettere che l’indulgenza in tali attività diventi il nostro dio, per non distruggerci (2 Pietro 2:14). Dio sa tutto di ognuno di noi e il nostro disegno di vita è voluto direttamente da lui per permetterci di accrescere nella solidità e nell’amore della chiesa dove noi troviamo una famiglia che ci permette di crescere sia a livello culturale che come uomini e donne.

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