Cos’è il Santo Graal, verità e leggende sul calice di Gesù

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Il santo Graal: il calice dell’Ultima Cena di Gesù. Protagonista di libri, storie, leggende e film è uno degli elementi più iconici e curiosi della storia del cristianesimo. Scopriamo insieme la verità e le leggende sul calice di Gesù!

In duemila anni si sono avvicendate ricerche storiche, teorie e leggende sul Santo Graal. Chiamato anche con il nome di Sacro Calice o di Calice dell’Ultima Cena, sono sempre di più le persone che si chiedono se il Santo Graal esiste veramente o meno.

Il termine Graal o Gral indica secondo la tradizione del periodo medievale la coppa con la quale Gesù celebrò l’ultima Cena e nella quale si presume venne raccolto il sangue del Cristo crocifisso, dal seguace e fedele Giuseppe d’Arimatea.

Simbolicamente il termine Graal alludeva anche all’essere in possesso di un’ampia conoscenza iniziatica ed esoterica elargita da Dio.

Con Graal, dunque si indicava, la conquista di una conoscenza destinata solo a chi era in grado di accogliere il mistero della fede.  

Come affermato da Étienne Gilson in realtà la ricerca del Sacro Graal non era altro che la ricerca dei segreti di Dio, inconoscibili senza aver grazia.

Esiste davvero il Santo Graal? La verità storica.

Qual è la verità sul Santo Graal e dove iniziano invece le leggende? Dal punto di vista del cristianesimo ogni coppa utilizzata dai preti durante la messa contiene il sangue di Cristo in modo simbolico.

Il Sacro Graal dovrebbe essere secondo alcuni studiosi, però, la coppa dell’ultima cena, quindi un pezzo di inestimabile valore. Secondo molti teologi, la storia del Santo Gral è solo una fantasia senza alcun fondamento reale.

Infatti, Gral in latino proviene dal termine gradalis che significa: recipiente, vaso. Questa parola si riferisce alla coppa di vino che viene utilizzata da Gesù durante la sua ultima cena e nella quale Giuseppe d’Arimatea, dopo la crocifissione del Cristo, avrebbe conservato alcune gocce di sangue che scendevano dal costato.

Il vangelo racconta però solo che Giuseppe d’Arimatea: discepolo di Gesù e suo seguace, si sarebbe anche preso cura della salma dopo la deposizione dalla croce, coprendo il corpo con aloe e mirra come si usava al tempo. Dopo di ché lo avvolse all’interno di un lenzuolo e portato nel sepolcro.

Tutto ciò che esula da quanto trascritto dal vangelo, compreso l’uso della coppa per la raccolta del sangue di Cristo, che non risulta in nessuna sacra scrittura, secondo i teologi è una leggenda.

La leggenda avrebbe preso piede nei secoli in quanto diversi autori e poeti erano ispirati dal Santo Graal ed erano giunti con la loro immaginazione e definire lo stesso un calice dai poteri magici.

Storie e leggende sul Santo Graal

Secondo le leggende sul Santo Graal che si sono susseguite nel corso del tempo questo calice sarebbe in grado di: guarire le ferite, dare l’immortalità, essere fonte di conoscenza infinita. In poche parole, chi ritrova questa coppa potrebbe godere di enormi privilegi. 

Un’altra legenda che ha preso piede dopo la pubblicazione di un thriller famoso è quella che narra di una relazione tra Gesù e Maria Maddalena, dalla quale sarebbe nato un bambino.

Fuggita per mare la Maddalena sarebbe approdata in Normandia dando così origine alla dinastia dei merovingi ossia i discendenti diretti del Cristo.

Secondo questa leggenda, il Santo Gral non è il calice, ma il sangue del figlio del Cristo che ha dato vita alla stirpe dei reali francesi.

Perché il Sacro Graal è solo una leggenda?

Il Sacro Graal è stato nel corso del tempo fin troppo protagonista di storie e di leggende, di avventure e principalmente di libri e di trame letterarie di fantasia. Il vangelo non conferma in alcun modo questa teoria o queste idee.

Perché Gesù non ha nascosto né figli né altri segreti. Altrimenti, secondo quanto affermato dai teologi cristiani, sarebbe come se Dio si divertisse a giocare con gli uomini.

In definitiva, per i cristiani in ogni chiesa esiste “un calice con il sangue di Cristo” un sacro graal simbolico sempre visibile sull’altare ogni volta che si partecipa alla messa.

Dunque, secondo gli studi approfonditi nel corso degli anni da parte di teologi e storici, non esiste un Sacro Graal nascosto con poteri mistici e che sia in grado di aprire le porte della conoscenza divina.

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