L’Arcivescovo della capitale francese propone una riflessione amara dopo i tragici fatti dei mesi scorsi, invitando tutti a interrogarsi su quali strade imboccare per costruire una società solidale, a partire dai cristiani. Sarà questo il tema al centro del suo intervento il 2 marzo ai Dialoghi

di Andrè VINGT-TROIS
Arcivescovo di Parigi

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Gli attentati che hanno colpito Parigi nei mesi di gennaio e novembre 2015 hanno avuto un effetto rivelatore. Hanno rivelato anzitutto la fragilità della nostra società, che si immaginava in un periodo di pace sociale estesa e profonda, e che invece si scopre bruscamente terreno di guerra. Hanno evidenziato la nostra fragilità nell’affrontare queste difficoltà. Inoltre, hanno rivelato il bisogno dei nostri concittadini di riunirsi insieme, di dar vita a uno sforzo comune per affrontare questo trauma.

Hanno rivelato anche una domanda bruciante: come è possibile che giovani, che sono stati educati nelle scuole francesi, che hanno seguito un percorso di crescita normale, abbiano potuto abbracciare così facilmente non soltanto una nuova fede e una sua rigida applicazione, ma più profondamente una volontà di distruzione della società che li ha generati.

Questa volontà nichilista è sempre esistita nella società umana; ma noi pensavamo che, dopo gli orrori del XX secolo, fossimo usciti da questa forma di vita sociale che consiste non nell’entrare nel dibattito democratico, ma nel rifiutarlo e nel distruggerne gli strumenti.

Questa volontà di distruggere il nostro stile di vita, ci ha fatto percepire la fragilità dei legami che uniscono i membri della nostra società: alla fine, su che cosa siamo d’accordo? Cosa vogliamo difendere come valori? Che rischi siamo disposti a correre per difendere questi valori?

Questa domanda che tocca l’insieme della vita sociale ci obbliga ad interrogarci sul che cosa costituisce il legame del vivere insieme. Come costituire una società solidale a partire da una coscienza puramente individualista.

Infine, tutto ciò è rivelatore dello spazio delle religioni nella società, del loro ruolo, del modo in cui i cristiani possono assumere le loro responsabilità.