Quando è nato Gesù?

christmas gfce457f22 640

Da ché il monaco sciita Dionigi Il Piccolo stabilì l’esatta data di nascita di Gesù, per le circa 2 miliardi di persone nel mondo che seguono il calendario Gregoriano, il 25 dicembre di ogni anno viene festeggiato il Natale.

Gesu bambino quando e nato

Il religioso, infatti, seguendo alcuni calcoli basati su taluni testi sacri in suo possesso e sul Vangelo, decretò quella come la data ufficiale della nascita di Gesù. Fu per altro lui a stabilire anche che l’anno immediatamente prima alla data di nascita di quello che poi sarebbe diventato il Re dei Giudei, fosse l’anno 1 Avanti Cristo (1 a.c.), e quello invece che sarebbe iniziato una settimana dopo della sua nascita, l’anno 1 Dopo Cristo (1 d.c., “Anno I Domini Nostri Jesu ChristicioèPrimo anno di vita di Nostro Signore Gesù Cristo). Questo perché in quell’epoca non era ancora stato introdotto il concetto dello zero (al quale pensò successivamente il noto matematico Fibonacci).

Il suddetto anno 1, è quello al quale venne attribuito l’inizio del conteggio degli anni. Il calendario Annus Domini di Dionigi, venne usato dapprima sporadicamente e poi sempre più diffusamente in tutto il mondo, passando attraverso lo scrittore anglosassone Beda il Venerabile (il quale utilizzò per primo la definizione “avanti cristo” per collocare un dato evento in una precisa datazione) e l’imperatore Carlo Magno, il quale lo dichiarò computo ufficiale degli anni in tutto il suo vastissimo impero. Ma fu infine papa Gregorio XIII che, apportando alcune modifiche, nel 1582 portò il calendario nella forma in cui viene utilizzato oggi.

Trova, però, tutti d’accordo (studiosi e Chiesa) che né l’anno di nascita né quello di morte di Gesù siano esatte, come si evince anche da una udienza generale fatta da papa Giovanni Paolo II nel quale anch’esso ammise l’errore di Dionigio, che pare fosse dovuto ad un “difetto” di traduzione. In particolare, viene preso in esame un passo del vangelo di Luca, all’inizio del capitolo 3, di fondamentale importanza per la collocazione storica.

Ma quindi Gesù quando è nato? E quando è morto?

Tornando alla presunta data di nascita attribuitagli da Dionigio, il giorno 25 dicembre nel calendario romano era tradizionalmente noto come festività pagana nel quale si celebrava il compleanno del Dio Sole e del solstizio d’inverno. Fu probabilmente questo il motivo per cui venne scelto come il giorno della nascita di Cristo, in “sostituzione” della vecchia usanza pagana, alla quale comunque molti continuarono nel tempo a rimanere fedeli. Secondo diversi studiosi, i motivi per i quali la natività non sarebbe avvenuta nel mese di dicembre, tantopiù che il 25 e nell’anno 1 d.c., sono da ricercare, del resto, nella lettura e con lo studio del Vangelo. In sintesi, uno dei motivi che avrebbe convinto gli studiosi di questo, è che le notti di dicembre, nelle aree in cui si sarebbero dovuti muovere, sarebbero state troppo fredde e piovose per permettere ad un popolo di viaggiare per molti giorni.

Si pensa, dunque, che Gesù fosse nato in un periodo in cui il clima era più mite, come ottobre, per esempio. Ma per avvalorare la tesi, vennero presi in considerazione anche i dati ufficiali dei censimenti dell’epoca, che permettevano di collocare la presunta nascita proprio in questo periodo dell’anno. Così come per quanto riguarda lo stesso anno di nascita: molti studiosi sono concordi nel dire che la Genesi di Cristo, abbia avuto inizio in realtà, qualche anno prima dell’anno 1. Si pensa tra l’8 a.c. e il 4 a.c. prendendo come punti di riferimento alcuni importanti avvenimenti trascritti nelle sacre scritture come il censimento di Augusto e la morte di Erode il Grande. Per quanto riguarda invece la data di morte di Gesù, la più avvalorata è quella del 7 aprile dell’anno 30 d.c. con un Gesù quindi di 36 o 37 anni e non di 33 come siamo abituati a conoscerlo.

Anche qui comunque, Il Piccolo commise qualche errore nella compilazione delle tavole pasquali, compito affidatogli da papa Giovanni I, che hanno trovato successivamente risoluzione con il concilio ecumenico di Nicea nel 325 d.c., il quale affidò alla Pasqua non un giorno fisso come per il Natale, ma la prima domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera (21 marzo).

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *