Il direttore dell’Ispi: «Diciamo “aiutiamoli a casa loro”, come se non sapessimo che non ne siamo capaci»

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«Abbiamo sentito l’espressione “assedio all’Europa”, come se 800 mila persone in un continente che ha mezzo miliardo di abitanti fosse, appunto, un “assedio” e non lo fosse quello del Libano che su quattro milioni di cittadini, in un anno, ha avuto un milione e mezzo di profughi – è il paradosso richiamato da Paolo Magri alla prima serata dei “Dialoghi” -. Diciamo “aiutiamoli a casa loro”, come se non sapessimo che “a casa loro” c’è la guerra, come se non sapessimo, dopo settant’anni di cooperazione allo sviluppo, che non siamo capaci di aiutarli».

 

 

 

 

 

Ecco l’intervento di Paolo Magri

Ecco l’intervista al direttore dell’Ispi