Lo scienziato e i pro e contro della capacità di intervenire sul vivente: «I progressi scientifici ci mettono in condizione di affrontare malattie un tempo incurabili, ma possono ulteriormente ampliare forme di ingiustizia già esistenti»

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L’enorme capacità di intervenire sul vivente apre nuove possibilità di cura, ma nello stesso tempo rischia di esacerbare le forme di ingiustizia già presenti. Dobiammo utilizzare questo straordinario potere che ci siamo conquistati per cercare invece di ridurle.