L'ex sindacalista e Presidente della Fondazione San Carlo evidenzia come nel passaggio dalla società produttiva a quella del terziario le relazioni siano diventate un elemento essenziale nella vita professionale. Ecco perché le donne hanno un contributo molto importante da offrire

sandro-antoniazzi

«Il lavoro può diventare un’occasione di cura». In vista della serata di martedì dei «Dialoghi di vita buona», uno dei relatori, Sandro Antoniazzi, ex sindacalista e presidente della Fondazione San Carlo, evidenzia come nel passaggio dalla società produttiva a quella del terziario le relazioni siano diventate un elemento essenziale nella vita professionale.

«Il punto da cui possiamo partire – spiega – è il fatto che il lavoro è profondamente cambiato. Una volta il lavoro era prevalentemente operaio, produttivo: gli operai erano importanti perché producevano. Ma oggi in Italia il 70% del lavoro è terziario e a Milano addirittura l’88%. Questo vuol dire che centrale è la relazione: non si tratta tanto di produrre delle cose, quanto di realizzare dei rapporti di comunicazione». Ecco perché le donne hanno un contributo molto importante da offrire. «Mentre nel lavoro materiale e produttivo fisico le donne erano svantaggiate – conferma Antoniazzi -, oggi non solo sono alla pari degli uomini, ma spesso sono addirittura avvantaggiate».

«La relazione significa avere un rapporto con delle persone, non con delle macchine – sottolinea – e quindi si chiede un atteggiamento diverso da parte dei lavoratori. Le relazioni possono essere superficiali, ma possono anche essere invece relazioni più attente, più interessate alle persone che abbiamo di fronte, allora in questo caso il lavoro può diventare un’occasione di cura».