Video intervista al docente di Filosofia morale e prorettore dell’Università Cattolica, che il prossimo 2 marzo aprirà l’incontro dei Dialoghi di vita buona sul tema “Le cose che abbiamo in comune”

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«Alla base dei Dialoghi – spiega il filosofo a margine del prossimo incontro, il prossimo 2 marzo – c’è l’idea dell’amicizia tra persone di diversa provenienza. Se non vogliamo solo coabitare, ma convivere pienamente, bisogna capire cosa c’è di comune nella differenze e come possono coesistere le cose non accomunabili. L’alternativa è, inevitabilmente, il prevalere del conflitto. E la tentazione della guerra civile è purtroppo ben nota alla storia del nostro Paese».