L’intervento del Prorettore della Cattolica ha aperto la seconda serata dei «Dialoghi di vita buona»

1-124409

«Ciò che accomuna davvero è il lavoro della relazione e la sua continua rielaborazione»: così Francesco Botturi, prorettore dell’Università Cattolica e membro del Comitato scientifico dei «Dialoghi», ha introdotto la serata su «Le cose che abbiamo in comune». «Il più persuasivo paradigma comunitario», per Botturi, è la famiglia, «che si assume la relazione come compito ed è speranza di trasmissione». Il docente nota invece lo smarrimento della «sintassi dell’avere in comune qualcosa»: così rischiamo «di diventare sudditi di forme di tecnocrazia e di qualche totalitarismo, magari religioso».