Festa di avvio della “base operativa” dell’impresa che unisce buona cucina etnica (a domicilio) e integrazione socio-culturale

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Un anno abbondante di attività, molti milanesi che hanno già provato e apprezzato la sua formula e un importante traguardo raggiunto: «Cuochi a colori», il progetto della start up sociale milanese One World che propone cucina etnica a domicilio con un team di cuoche immigrate provenienti da ogni parte del mondo, ha finalmente la sua cucina-laboratorio. Si trova in piazza Firenze, sarà la base logistica e operativa nella quale la squadra internazionale di questa impresa costruirà le sue ricette fatte di ingredienti della tradizione e dialogo interculturale.

La cucina-laboratorio è arrivata grazie a un’operazione di crowdfunding realizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso che ha consentito di raccogliere i fondi per acquistare attrezzature professionali e finanziare i primi mesi di affitto del laboratorio. L’inaugurazione ufficiale del laboratorio avverrà giovedì 27 ottobre, con una festa con il team, gli amici e i sostenitori di questa giovane impresa. «È un piccolo importante traguardo – spiega Donatella Forconi, amministratore di One World -. In un anno abbondante di attività al nostro entusiasmo si è aggiunto quello di chi entra in contatto con noi e le occasioni di preparare eventi e cibo si moltiplicano. Per questo era fondamentale avere una base logistica adeguata».

L’idea di «Cuochi a colori» nasce all’interno dell’associazione Arcobaleno, che da 34 anni opera a Milano nel campo dell’integrazione e dell’accoglienza. La mission di «Cuochi a colori» è offrire cultura culinaria internazionale sul territorio milanese. «Il nostro obiettivo – spiega Forconi – è quello di essere una vera impresa che promuova l’occupazione qualificata di donne e uomini provenienti da tutto il mondo, che si trovino in situazione di disagio economico a causa della mancanza di lavoro o a causa di un lavoro non consono alle competenze e alle loro aspettative. Ma anche, perché no, che crei occupazione anche per giovani italiani… Vogliamo far scoprire la cucina dei diversi paesi del mondo, un veicolo di conoscenza e di cultura e aggiungere, al mestiere del cuoco, il compito di una sorta di mediazione culturale».

Le cuoche, provenienti da ogni parte del mondo (Indonesia, Marocco, Egitto, Perù, Sri Lanka, Eritrea, Brasile, Thailandia, Iran…e molte altre) raggiungono i milanesi nelle loro case con un servizio di qualità che unisce la buona cucina al racconto celato nella storia del cibo. «Cuochi a colori» è cucina a domicilio, ma anche catering per eventi, laboratori, progetti didattici, team building e corsi di cucina… «Il cibo – aggiunge Donatella Forconi – diventa scrigno di storie, racconta un vissuto che non risponde solo all’esigenza di nutrirsi ma si trasforma in un assaggio di culture inesplorate e affascinanti. Vogliamo essere un’impresa che si impegna a trasmettere i valori del dialogo, della condivisione e della partecipazione, attorno a una tavola, in occasioni conviviali e di festa. “Cuochi a colori” permette di viaggiare con le gambe sotto il tavolo semplicemente degustando delizie preparate dalle nostre cuoche e, attraverso loro, scoprire le meraviglie del pianeta».

La squadra di «Cuochi a colori»

SRI (Indonesia). Sri nasce nella parte indonesiana dell’isola del Borneo, la terza al mondo per superficie. Lascia il suo Paese per raggiungere l’Italia ricalcando le orme della nonna, nella certezza che così può assicurare un futuro migliore ai due figli. L’esperienza in Italia è dura, ma può contare sul sostegno della piccola comunità indonesiana lombarda. Dopo 10 anni trova l’amore (italiano) e finalmente con «Cuochi a colori» è libera di cucinare tutte ricette colorate e saporite che le fanno ricordare i profumi della sua terra.

FATIMA (Marocco). Fatima nasce 32 anni fa a Eljadida vicino Casablanca, su un promontorio circondato dal mare. È in Italia dal 2010, qui si è sposata con Mohammed. A Milano nasce Amira, la sua bimba, che oggi ha 2 anni. Diplomata, in Italia non ha potuto lavorare. Finalmente con «Cuochi a colori» può raccontare la sua terra cucinando in maniera magistrale i piatti della tradizione marocchina che ha imparato dalla sua mamma.

E poi ci sono EMAN (Egitto), NAVINI (Sri Lanka), CARMEN (Perù), ELIANE (Brasile) e altre cuoche diuna squadra sempre in crescita

Info: info@cuochiacolori.org; www.cuochiacolori.org