Lectio di Emma Bonino, già Ministro degli Affari Esteri, a conclusione del percorso: “Migrazioni e confini” proposto dal Centro pastorale “C. M. Martini” nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca con il patrocinio dei Dialoghi di Vita Buona

La paura è senz’altro il tratto unificante dell’Europa in questo momento. Insieme a un senso di ripiegamento che apparentemente lascia poca speranza sul futuro del progetto europeo e molto spazio ai professionisti della paura e del pessimismo che stanno incassando i dividendi di un Continente debole e impoverito. L’Europa è diventata una sorta di capro espiatorio sul quale tutti sparano a zero. A determinare una crisi così profonda concorrono almeno tre elementi: il primo è legato alla complessità della situazione economica e politica che stiamo attraversando. Un altro è dovuto al fatto che i principali modelli di integrazione europea sono in crisi. Dunque l’arrivo di migliaia di migranti sulle nostre coste è percepito come un pericolo, addirittura una minaccia, poiché si teme che tra di loro possano addirittura nascondersi i terroristi. Serve dunque un cambio di passo per l’Europa: una riforma delle istituzioni, oltre alla ripresa economica, la riduzione delle ineguaglianze sociali e un nuovo modello di accoglienza e integrazione di chi giunge nel Vecchio Continente.

L’incertezza economica, il disorientamento causato dalle migrazioni, il crescere dei populismi, sembrano aver interrotto la narrazione di una buona storia da raccontare. Per l’Europa c’è un sequel o siamo al the end?
Questa domanda farà da filo conduttore della lectio che Emma Bonino, già Ministro degli Affari Esteri, terrà giovedì 26 maggio alle 15 nell’Auditorium dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. L’occasione è data dalla chiusura del percorso: “Migrazioni e confini” proposto dal Centro pastorale in collaborazione con l’Ateneo Bicocca e il patrocinio della Fondazione Cariplo, dei Dialoghi di Vita Buona e della Fondazione La Vincenziana.

L’incontro sarà introdotto dal Professor Paolo Cherubini, Prorettore Vicario dell’Università Bicocca e sarà moderato da Jacopo Tondelli, direttore de Gli Stati Generali.

L’ingresso è libero.