L'iniziativa, promossa da Acec e Ancci, si sta svolgendo all’interno di 32 Sale della Comunità selezionate in tutta Italia, tra cui il Cinema teatro Sant’Angelo di Lentate sul Seveso e l'Asteria di Milano

L’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) ha stretto una partnership con il Festival trentino Religion Today per l’organizzazione di una rassegna cinematografica inedita dal titolo “Fedi in gioco – Cinema e dialogo interreligioso” incentrata sul dialogo tra le religioni attraverso il cinema.
Religion Today, infatti, è stato il primo festival internazionale di cinema delle religioni e ha cercato da subito di promuovere una cultura della pace e del dialogo tra persone, popoli, fedi e culture.
L’iniziativa, promossa da ACEC e ANCCI, si sta svolgendo all’interno di 32 Sale della Comunità selezionate in tutta Italia, tra cui il Cinema teatro Sant’Angelo di Lentate sul Seveso e l’Asteria di Milano.
Essa prevede la proiezione di 3 film prescelti dal palinsesto delle ultime edizioni di Religion Today più lo svolgimento di una tavola rotonda sul tema della manifestazione. La valenza interreligiosa di “Fedi in gioco” è sostenuta dalla visione di tre opere filmiche provenienti da tre diverse esperienze
religiose: islamica (Gold and Copper), ebraica (Magic Men) e cristiana (Marie Heurtin).
Storie di vita, di famiglia, di crescita segnate dalla malattia, dal lutto, dal viaggio che nell’esperienza spirituale trovano i segni del cambiamento, della possibilità, della progressione.
«Quando si parla delle potenzialità religiose del cinema, racconta Katia Malatesta, direttore artistico di Religion Today, dei modi in cui il mezzo cinematografico riesce a onorare la dimensione spirituale offrendone una rappresentazione, una delle formule più ricorrenti è quella del “vedere” o “filmare l’invisibile”. È questa la prima sfida, scientifica e culturale, attorno alla quale si è sviluppato nel tempo il percorso di Religion Today, il festival internazionale e itinerante che da diciotto anni si domanda come il religioso possa diventare oggetto di espressione (ma anche di industria e di intrattenimento) attraverso lo specifico di un medium contemporaneo qual è quello cinematografico».

A sostegno dell’attività Fedi in Gioco nelle sale, ACEC con Religion Today ha curato un volumetto dall’omonimo titolo dell’iniziativa e messo gratuitamente a disposizione degli spettatori prima della visione del film, per una lettura approfondita delle tematiche trattate.

Il Cinema Teatro Sant’Angelo metterà in programmazione le tre serate nei mesi di maggio e giugno.
Si inizierà il 11 maggio con il film “Magic men” dei registi israeliani Erez Tadmor e Guy Nattiv; relatore di questa prima serata sarà Fabio Ballabio, facente parte del Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Milano.
Il 18 maggio si prosegue con “Marie Heurtin”, di Jean-Pierre Améris; la serata sarà a cura di don Italo Miotto, Parroco della Comunità Pastorale Santo Stefano.
Ultima proiezione il 1° giugno con “Gold and copper”, diretto dall’iraniano Homayoun Assadian, con relatrice Giuseppina Barcella.
La rassegna si concluderà la sera del 8 giugno 2016 con una tavola rotonda sul tema del dialogo interreligioso e a cui parteciperanno personalità di varie religioni e culture.
Le serate avranno inizio alle 21 con la presentazione del film curata dai relatori; al termine della proiezione si terrà un dibattito guidato sulle tematiche del film.
L’ingresso ad ogni serata sarà gratuito per tutti.

Di seguito le sinossi dei tre film scelti per l’iniziativa.

MAGIC MEN
di Erez Tadmor e Guy Nattiv, Israele 2013 (Ebraismo)
La storia di Avraham, anziano ebreo greco insofferente della religione, e di suo figlio, affermato rapper ortodosso. Dopo un distacco durato molti anni, i due partono insieme per la Grecia, dove Avraham si mette alla ricerca di un vecchio mago che durante la seconda guerra mondiale gli aveva salvato la vita. Attraverso una serie di incontri assurdi e situazioni bizzarre, il rapporto tra padre e figlio si sviluppa verso l’inevitabile confronto finale.

MARIE HEURTIN
di Jean-Pierre Améris, Francia 2014 (Cristianesimo)
La vera storia della quattordicenne sordocieca Marie Heurtin nella Francia del tardo Ottocento. Il padre di Marie, un umile artigiano, non si rassegna al giudizio del medico che la giudica “idiota”. Disperato, si reca presso l’istituto di Larnay vicino Potiers, dove la giovane suor Margherita, nonostante lo scetticismo della Madre Superiora, prende sotto la propria ala quel “piccolo e selvaggio animale” e dedica tutta se stessa a strappare Marie dal buio che la avvolge.

GOLD AND COPPER
di Homayoun Assadian, Iran 2010 (Islamismo)
Seyed Reza è un giovane studente di teologia che si trasferisce a Teheran per completare la sua istruzione frequentando un corso di etica. La malattia di sua moglie, colpita da sclerosi multipla, cambierà però la sua vita: per amore di lei è costretto ad abbandonare il seminario e a prendersi cura della sua famiglia. Un film che mostra con semplicità come i problemi della vita quotidiana possano ispirare un percorso spirituale, sottolineando che la fede può essere trovata non solo nei libri e nello studio, ma soprattutto nella vita quotidiana e nell’amore per l’altro.